Inizia oggi il viaggio personale attraverso quella che considero una scelta decisiva pr molti ragazzi della mia età: Diventare Freelance.
Attraverso una serie di articoli divisi per sezioni, cercherò di percorrere le fasi decisive, gli ostacoli e le gioie di una carriera inflazionata ma di grande attrazione.
Il momento giusto
State pensando di mettervi in proprio e i siete convinte di potercela fare. Bene. Ma è questo il momento giusto? Tralasciando le vostre competenze tecniche avete riflettuto alle capacità di carattere commerciale e organizzativo di cui avrete bisogno? Sicuramente no o meglio avrete pensato di dover organizzare il vostro lavoro ma ancora non immaginate come.
Primo consiglio: cominciate a lavorare per un’agenzia o un piccolo studio prima di mettrvi in solitario anche a costo di prendere un rimborso spese magari di 150 euro mensili. Una miseria vero?! Bhe io ho iniziato così e ancora ringrazio il mio ex datore di lavoro:) Quello che può trasmettervi una seconda persona o un team di lavoro è insiegabile a parole. Non basterebbero tutti i libri contenuti nella migliore libreria virtuale del pianeta. Il feeling, le sinergie gli scazzi e magari le soddisfazioni di un gruppo lasciano sempre un segno permanente. Un anno, sei mesi non si sa quanto, ma alla fine uscirete da questa prima esperienza più maturi e sicuramente più preparati. Quello che voglio dire e che questo tipo di tirocinio deve essere interpretato e vissuto come un’esperienza formativa che prescinde dal lato economico. Per i soldi avrete tempo. Garantito.
Mantenere il controllo
Siete ancora nella fase del tirocinio e il vostro capo o il gruppo di lavoro non vi capisce o magari non vi lascia spazio creativo. Cosa c’è di meglio del dialogo. Non bruciate le tappe e non proponetevi come i migliori nella coscienza che tanto è solo un periodo di transizione. Il giorno che uscirete da li sarà importante portarvi dietro i contatti ottenuti in quel posto come anche il rispetto di chi vi ha accolto e ha lavorato con voi. Farsi terra bruciata è la prima cosa da evitare anche quando sarete famosi.
Lato economico
Siete da soli dunque e con un po di fortuna arrivano i primi incarichi. Bene. Evitate di cambiare il telefonino o magari jeans. Rinvestite quello che guadagnerete in cose utili a migliorare la vostra attrezzatura o per farvi ulteriore promozioni. Tutti optano per il classico branding come biglietti da visita, sito e brochure informativa. Tutti inoltre o molti non sanno che ci sono diversi materiali e tecniche per realizzare tutto ciò. Dunque investite in qualcosa di originale anche se apparentemente costoso. L’immagine in questo mondo conta, parola di uno che ne ha viste di cotte e di crude. In pochi pensano a delle forme alternative di comunicazione pubblicitaria come un DVD promozionale o magari la partecipazione ad un Work shop. Cose strampalate? Non penso.Se non avete le capacità tecniche ci sono sempre gli amici. Se invce non ci credete sbagliate. A volte provare paga. Noi della Beat Fly abbiamo investito nove mesi nella realizzazione del nostro primo DVD promozionale elements01 e la fatica e le ore spese davanti ad uno schermo hanno portato lontano il nostro nome.
Pagamento anticipato
Una volta preso un lavoro, firmata la lettera di incarico, accettato il preventivo etc. fatevi pagare una parte del compenso, almeno nei lavori di grosso calibro. Quanto? Noi facciamo il 50%.
Controllare le finanze
Se non siete sicuri di saper controllare i vostri bilanci e le fatture varie, assumete un commercialista o rivolgetevi ad uno dei tanti. Ma attenzione, sceglietene uno che sia vicino a questo campo.
Mantenete i contatti
Non sempre potrete controllare tutto. Assicuratevi una rete di controllo e di contatti affidabile che possa aiutarvi negli aspetti di progettazione come in quelli di pubbliche relazioni. La solitudine non paga in questa professione o almeno non come dovrebbe.
Prezzo di vendita
Anche se state attraversando un momento no, non proponete lavori al minimo sindacale. Specie per le grandi aziende, si diffida di solito da che non si allinea ai prezzi di mercato. Nei momenti a regime calcolate sempre i compensi in base alle ore di lavoro e alla fatica singola o di gruppo necessaria. Nelle offerte commerciale calcolate inoltre una fetta per quei periodi in cui non lavorerete, nei quali dovrete comunque mangiare.
Anticipare il lavoro
Noi del Team ne sappiamo qualcosa. Una volta iniziato un incarico non lasciatevi a ricasco dei tempi del cliente. Iniziate il secondo o il terzo lavoro gia commissionato o magari studiate tutti quei tutorial che non avete mai il tempo di riprendere. Alla fine tutto torna utile.
Orario di lavoro
Ma quanto lavora un Freelance? La possibilità che inizierete da casa è plausibile, dunque sia che sarete a svolgere le vostre creazioni nella quattro mura domstiche che in una cantina riabilitata ad ufficio, datevi un timing di lavoro. Non potrete permettervi di guardare la TV o giocare alla Play station, ma neanche dovrete lasciare gli occhi montati nello schermo. Otto ore basteranno, ma ricordate che di solito volano. Lasciatevi inoltre uno o due giorni alla settimana dove per un’oretta staccherete tutto e vi concentrerete sui vostri clienti. Chiamarli una volta ogni tanto non guasta mai.
Rispettare le scadenze
Siate realistici nel fissare le scadenze, specie se lo scriverete nel preventivo. Se dovesse accadere un imprevisto preoccupatevi per tempo di avvisare e vedrete che neanche se ne accorgerà del ritardo. Siate precisi, ma siatelo anche nei confronti delle scadenze del cliente. Scrivete per esteso che eventuali ritardi da parte della consegna del materiale testuale per esempio, comporterà uno slittamento della consegna esente dalla vostra volontà.
Infine vi confido una cosa: questo lavoro bisogna amarlo altrimenti nessuno vi terrà incollati davanti ad uno schermo per ore neanche per un compenso da favola. Ricordatelo:)
Consiglio la lettura del seguente libro: How To Be a Graphic Designer, Without Losing Your Soul
Autore: Adrian Shaughnessy
Editore: Laurence King
























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